Mi chiamo Giancarlo Catino
Mi chiamo Giancarlo Catino
La salute mentale dei giovani è diventata una necessità negli ultimi tempi, a dimostrarlo i risultati raccolti nelle diverse ricerche sul campo ed i numeri di accesso ai Servizi di neuropsichiatria infantile pressoché raddoppiati.
La diffusione dei social media ha reso il quadro ulteriormente complesso; pressioni sociali e modelli fondati sulla rincorsa alla performance a tutti i costi, rischiano di generare nei giovani tensioni psicologiche complesse e pericolose.
Una delle espressioni di questo disagio resta il bullismo in tutte le sue forme, compreso quelle digitale; ne parliamo il 5 marzo a Cisternino (Br) in occasione della presentazione del cortometraggio “Mi chiamo Giancarlo Catino” realizzato da Antonella Bennardi e Walter Perta.
L'occasione è buona per informare la cittadinanza dei vari progetti rivolti ai giovani che la Coop.va Anthropos da anni promuove nelle scuole (dipendenze tecnologiche, disturbi dell'alimentazione ecc.) e per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema così importante.
Si ringrazia il Comune di Cisternino per l'invito.


